Ott 25, 2014 - senza categoria    2 Comments

“La cantina del signor B.” (terza parte)

“LA CANTINA DEL SIGNOR B.” (terza parte)

Bacchino malato del Caravaggio

L’incontro tra Federica e il giovane investigatore fu molto formale. Ella gli disse subito che sospettava della madre per la morte prematura del padre e non credeva che si potesse trattare di un infarto. Su come il tutto potesse essere avvenuto non riusciva a dare una spiegazione. La prima cosa che fece il detective fu visitare l’ipotetico luogo del delitto. L’enorme portone di ferro era stato nuovamente aggiustato dal fabbro, dopo la morte del signor B.

“E’ proprio sicura signorina Federica che non esista una doppia chiave della cantina?” le domandò il bel giovanotto.

“Sì o almeno è quello che ha sempre detto mio padre” gli rispose.

“La cantina è davvero fantastica, mai visto nulla del genere e poi i vini sono eccezionali!”

“E’ per caso anche un intenditore di vini?”gli chiese Federica

“In Toscana lo siamo un po’ tutti. Scherzo naturalmente”. E continuò: “Mi piace sapere cosa c’è nel bicchiere prima di bere!”

Federica fece da Cicerone all’investigatore, erano anni che non scendeva in cantina, fatta eccezione per il giorno in cui il padre fu ritrovato morto. Suo padre la portava lì in gran segreto. Nessuno doveva sapere che a lei e a nessun altro era concesso il privilegio di entrare.

Disse l’ investigatore : “Mi occorre avere una planimetria di tutta la casa, compresa la cantina. Può darsi che esista un altro ingresso per accedere in questo luogo. Inoltre avrei bisogno di consultare la corrispondenza privata di suo padre”

“Certo! Se vuol seguirmi le mostro lo studio di mio padre” e i due entrarono in casa.

L’arrivo dell’investigatore le aveva dato un po’ di serenità. Nonostante fosse giovane, mostrava sicurezza e sembrava interessato a quello che ella diceva.  Il detective ascoltava, osservava ed ogni tanto annotava qualcosa su un taccuino.

Entrati nello studio, anch’esso molto grande e bello, il giovane si sedette alla scrivania del signor B., accese il computer  e disse : “ Immagino che per accedere a tutti dati del PC suo padre usasse una password. La conosce per caso?”

“Mi dispiace, ma proprio non posso aiutarla. So invece dove teneva la chiave dei suoi schedari, forse tra le varie carte, potrebbe saltare fuori anche la password del computer. Mi dice cosa sta cercando in particolare?”

“Ho bisogno di ricostruire la vita di suo padre, non solo quella che lei conosceva bene, ma quella che non condivideva con nessuno. E’ strano, ma oggi i computer hanno preso il posto dei diari personali e segreti di una volta. Sanno tutto di noi! Se lei me lo permette, lo prendo in prestito. In ufficio ho tutto il tempo per poter  trovare il codice segreto e accedere a tutti i file”.

Dopo tre giorni il giovane investigatore era di nuovo a casa del signor B., con tutte le novità sul caso.

“Signorina Federica” disse l’investigatore con tono serio “non è stato difficile decifrare la password del PC, in quanto suo padre aveva usato il suo nome e la sua data di nascita” ed ella sorrise, e lui  continuò:

 “Il motivo per cui ho tardato tanto nel darle tutte le notizie è dipeso dal fatto che suo padre annotava ogni cosa, anche il più piccolo dettaglio, nella memoria del PC. Tutto rigorosamente in ordine alfabetico e con svariate sottocartelle: per leggere tutti i file ho impiegato diversi giorni”.

“ Cosa ha scoperto, ha per caso capito chi possa averlo ucciso?” disse Federica con fare ansioso.

“Non credo che suo padre sia stato ucciso!” rispose l’investigatore con tono serio, ma non severo e continuò:

“Credo che lei mi abbia assunto perché alla fine scovassi un colpevole, questo l’ho trovato, ma non è sua madre!”

“Chi è allora il colpevole?” disse lei con voce supplichevole e tremante.

E lui rispose con tono deciso ed affranto : “Suo padre!”

“ Non capisco, si spieghi meglio”

“Suo padre negli ultimi tempi si era accorto di non stare bene, aveva iniziato ad avere problemi durante la degustazione dei vini, non riusciva più a sentire i profumi e gli odori in modo così netto e preciso ed anche al palato il vino non aveva più le stesse gradevoli sensazioni. In un primo tempo aveva pensato che si trattasse di stanchezza o di un’influenza mal curata, ma la persistenza dell’alterazione l’aveva insospettito e si era rivolto ad un medico”. L’ispettore si fermò per riprendere fiato e coraggio e continuò : “Suo padre era affetto dal morbo di Parkinson!”

“Che cosa significa? Mio padre era malato? Ma è sicuro di quello che sta dicendo?” disse Federica con tono incredulo.

“Purtroppo sì! E’ tutto nel PC, sotto la cartella con la lettera S, che sta per salute. Lì si trova tutta la corrispondenza tra suo padre e lo specialista che lo aveva in cura”.

“Continuo a non capire. Crede che mio padre sia morto perché era affetto da questa malattia?”

“No signorina Federica, suo padre non sopportava l’idea di essere malato, l’idea di non poter continuare la vita di sempre. Il signor B. negli ultimi tempi non riusciva più a stappare, se non con grande difficoltà, una bottiglia di vino e soprattutto a degustarla. La prospettiva poi che un domani dovesse dipendere da un’altra persona lo angosciava terribilmente!”

“Crede quindi che…abbia deciso di …” Federica non riuscì a completare la frase e iniziò a singhiozzare come una bambina. I suoi grandi occhi verdi diventarono rossi come i suoi lunghi capelli e l’investigatore per la prima volta la guardò senza sapere cosa fare. Federica si sentiva terribilmente in colpa per non aver capito della sofferenza di suo padre e di aver accusato ingiustamente sua madre.

“Signor investigatore vorrei che quello che  ci siamo detti in questa stanza rimanesse strettamente riservato”.  E  dopo essersi ripresa aggiunse : “ Verrò nei prossimi giorni a trovarla per definire il suo compenso”.

“Signorina Federica prima di congedarmi vorrei dirle che nel PC c’è una lettera per lei da parte di suo padre, sotto la cartella F che sta per famiglia. E’ l’unico file che non ho letto perché  la lettera è indirizzata proprio a lei”.

“Me la potrebbe mostrare e per piacere non vada via, ho bisogno di qualcuno che mi sostenga in questo momento”.

L’investigatore aprì il file che conteneva la lettera  e lei lesse queste parole:

Mia dolcissima Fede,

se sei giunta fin qui vuol dire che conosco bene la tua caparbietà a non fermarti alla prima verità!  Ti ho voluto bene, ma il momento che sto attraversando è il peggiore di tutti. Nulla mi è più di conforto, né la mia famiglia, per cui tra un po’ sarei un terribile peso, né la mia cantina, che si è trasformata in una terribile trappola infernale. Non ho mai voluto condividere nulla del mio mondo, ma solo decantarlo per suscitare invidia e gelosia. Credimi ho sbagliato tutto. Le cose belle vanno apprezzate insieme e lì che risiede la vera bellezza e felicità. Sono stato uno stupido egoista che ora è diventato un uomo solo.

Mia cara Fede, apri dunque le porte al mondo e non aver paura degli altri e condividi con le persone che ami e apprezzi  le gioie che ti stanno più a cuore! Cerca di voler bene a tua madre, in fondo se è rimasta con noi, nonostante tra me e lei l’amore fosse  finito da tempo, è stato solo per te .

Perdonami!

Con grande affetto tuo padre

Federica era stravolta. Il giovane investigatore per la seconda volta non sapeva cosa dire e fare. Allora tacque ed aspettò che lei parlasse.

“Domani venga a trovarmi, desidero portarla in cantina a bere il vino più buono che c’è e lo farò scegliere a lei, ora so che mio padre ne sarebbe stato contento”.

E lui rispose con tono dolce: “Verrò domani e tutte le volte che me lo chiederà”.

                                                                 FINE

Loredana Tuozzo

PS

Ringrazio tutti coloro che mi hanno voluto seguire fin qui.

Prosit! Loredana Tuozzo

Ott 17, 2014 - senza categoria    Commenti disabilitati su La cantina del signor B. (seconda parte)

La cantina del signor B. (seconda parte)

LA CANTINA DEL SIGNOR B. (seconda parte)

La lente di ingrandimento

L’idea dell’infarto parve molto strana a sua figlia. Suo padre era un uomo che non si trascurava. Superata la fatidica soglia dei cinquant’anni era poi diventato quasi maniacale nell’eseguire i controlli e gli esami  prescritti dai medici. Amava correre e giocare a tennis, ma non eccedeva negli sforzi. Il suo cuore era sempre stato in perfetta salute.

Quando Federica, la figlia del signor B., si presentò al comando di polizia per far presente le sue perplessità, l’ispettore le rispose: “Cosa vuole che le dica signorina, non vedo altra spiegazione plausibile. La porta della cantina era chiusa dall’interno e solo suo padre  era in possesso dell’unica chiave di accesso alla stessa”.

“Lei sa ispettore chi erediterà tutto il patrimonio di mio padre?”

“Che cosa vuole farmi credere? Comunque mi pare ovvio lei e sua madre!”

“Ecco per l’appunto, io e mia madre!”

“Non capisco. Sta accusando se stessa o sua madre della morte di suo padre?”

“Nessuna delle due, vorrei solo che Lei andasse più a fondo e non archiviasse il tutto come un caso di morte naturale” disse a gran voce.

Federica aveva il viso in fiamme, quell’ispettore non le piaceva per niente. Le dava l’impressione di un inetto, pronto a trascorrere il suo tempo a guardare partite di pallone e a leggere “La Gazzetta dello sport”. Uscì dalla stanza senza neppure salutare, con la speranza di averlo almeno un po’ scosso. Quando ella andò via l’ispettore chiamò subito il centralino e disse :“ Se dovesse tornare la figlia del signor B. ditele che non ci sono!!!”

Ecco un caso da milioni di euro nelle mani sbagliate!

Eppure anche   un occhio inesperto e pigro come quello dell’ispettore di provincia si sarebbe dovuto rendere conto  che quella  del signor B. non era la solita cantina. Era un labirinto di pietra sotterraneo, con cunicoli stretti, che terminavano tutti in una grande sala con un lucernaio piantato al centro del soffitto e sotto, in corrispondenza dello stesso, una grande scrivania, dove il signor B. poteva guardare ed apprezzare  i suoi vini, disposti quest’ultimi tutti intorno su enormi scaffali, alcuni di legno antico e altri ricavati nella roccia. La sua cantina era  un enorme atlante geografico, dove ogni nazione, anche la più piccola e sconosciuta  al mondo, era rappresentata da una o più  bottiglie di vino: vecchio e nuovo Mondo insieme. C’erano bottiglie dell’America Latina, del Nord America, della Nuova Zelanda e dell’Australia, del Medio Oriente e dell’Africa, e poi dell’Europa, in particolare della Francia e dell’Italia. Per l’Italia aveva un amore smisurato. Ciò che lo attraeva di più era il poter scoprire giorno dopo giorno sempre nuovi e ottimi vini da bere, e semmai essere il primo ad elogiarli degnamente. Non riusciva a comprendere come fosse mai possibile una tale vastità di vitigni e così ben vinificati. “ In Italia” -raccontava spesso ai suoi amici stranieri -“ si producono tanti piccoli gioielli di vino e non credo che la mia vita sarà mai abbastanza lunga per poterli conoscere e apprezzare tutti!”

 Federica e sua madre dopo la morte del signor B. chiamarono molti consulenti del settore per stimare il valore del  patrimonio. La cifra era da far perdere la testa. La cantina del signor B. nascondeva bottiglie di vino di rara bellezza e difficili se non impossibili da trovare sul mercato. Alcune bottiglie erano, invece, di difficile catalogazione: non si capiva la provenienza o si trattava di cantine che avevano smesso di produrre vino da un bel po’. Ciò che le signore non capivano al momento era cosa fare di quell’immenso patrimonio. Il signor B. non aveva lasciato nessun testamento e tutta la sua eredità sarebbe stata divisa a metà tra le due donne.

La signora B. era meno incerta tra le due, avrebbe voluto vendere e lasciare per sempre l’Italia. Era di nazionalità australiana e per  il vino non aveva mai mostrato una particolare passione. Adorava l’Italia per le sue bellezze artistiche e paesaggistiche, ma non riusciva a capire gli italiani! La figlia, invece, non avrebbe voluto al momento vendere nulla. Amava il padre in maniera incondizionata e rispettava il suo modo di gustare i piaceri della vita. E poi lei era cresciuta lì, tutto il suo mondo era racchiuso in quel luogo.

Federica avrebbe voluto che qualcuno l’aiutasse a scoraggiare i propositi della madre, forse per questo nei giorni addietro si era recata al comando di polizia, sperando che qualcosa balzasse fuori dalle indagini. Mentre la madre aveva iniziato a fissare appuntamenti con avvocati e notai per la divisione del patrimonio, lei, invece, aveva deciso di ingaggiare un investigatore privato.

Loredana Tuozzo

Ott 11, 2014 - senza categoria    1 Comment

“La cantina del signor B.”

Questo blog oggi compie tre anni. Per festeggiare il compleanno ho pensato di pubblicare su ALMAVINO un breve racconto dedicato al mondo del vino. Il racconto è frutto della mia operosa  fantasia!

Come sempre confido nella vostra clemenza.

Prosit! Loredana Tuozzo

“LA CANTINA DEL SIGNOR B.”

Il giovane bevitore di Van Honthorst Gerrit

Ogni domenica il signor B. compiva il suo rito.

La domenica mattina si svegliava al suono delle campane. Alle undici in punto, invece di entrare in chiesa, come fa di solito un buon cristiano, si recava nel suo studio- cantina e lì si intratteneva per circa due ore. Il suo piacere  non consisteva nel pranzo domenicale con i membri della sua famiglia, ma nel rimanere solo, nel più assoluto silenzio, a selezionare e degustare i vini che, nei suoi continui spostamenti, aveva acquistato in ogni angolo remoto  del mondo. Nei suoi viaggi amava visitare vigneti e cantine, ma non disdegnava partecipare alle più prestigiose aste sui vini, da Londra a New York,  sulle quali si teneva perfettamente aggiornato.  Nel tempo aveva così accumulato nella sua cantina un’immensa fortuna!

Accanto a bottiglie di vino francese della zona di Bordeaux e della Borgogna era possibile trovare anche vini meno blasonati,  provenienti dall’Italia o da altri Paesi, ma che lui reputava degni di considerazione. A chi gli chiedeva quale fosse la differenza tra un vino francese ed uno italiano, lui rispondeva così: “I vini francesi non ti deludono mai, ma quelli italiani sono sorprendenti ! Ed io adoro le sorprese!”

Il signor B. era  davvero singolare. Aveva poco più di cinquant’anni, ben portati, amato e corteggiato dalle donne, non solo per i suoi soldi, ma per il fascino che sapeva irradiare. Era un gran conversatore e molto ironico. Se i suoi amici e conoscenti gli chiedevano quando avrebbero potuto  visitare la sua preziosa cantina, egli soleva dare sempre la stessa risposta: “Nessuno potrà mettere piede nella mia cantina, fatta eccezione per me naturalmente, se non dopo la mia morte, naturale o delittuosa che sia!”  A questa frase tutti ridevano!

Il signor B. aveva acquistato, negli anni novanta, un casale in Toscana, da una vecchia coppia di anziani inglesi che, non avendo più denaro per ristrutturarlo, si erano decisi a metterlo in vendita. Era stato un vero affare! Poco distante dal centro abitato sorgeva questa antica struttura in pietra, di circa tremila metri quadrati, con torretta, e tutto intorno un parco di lecci e cipressi. Ciò che però l’aveva spinto all’acquisto era stata la possibilità di avere una cantina sotterranea, dove avrebbe potuto  nascondere i suoi “tesori”. Nessuno, a parte lui,  possedeva la chiave della porta di accesso della cantina. L’ingresso era proibito a tutti: familiari, amici e servitù compresa.

Quando il signor B. fu trovato morto nella sua cantina, seduto al suo bancone di degustazione e con la faccia china sul suo enorme registro, dove annotava, di volta in volta, in modo meticoloso, tutte le bottiglie di vino stappate e consumate, tutti pensarono, compreso l’ispettore di provincia, che si trattasse di un infarto.

FINE PRIMA PARTE

Loredana Tuozzo

 

Set 27, 2014 - Vitigni e vino    Commenti disabilitati su Annata 2014: forse da dimenticare!

Annata 2014: forse da dimenticare!

VIGNA

Annata 2014: forse da dimenticare!

Un’estate così ballerina non si era mai vista.

Poco sole e tanta pioggia di certo non hanno aiutato i chicchi d’uva a maturare, molti poi si sono ammalati di peronospora o botrite.

Un dato è sicuramente incontrovertibile: l’annata 2014 ha registrato un calo di produzione rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda la qualità dell’uva vendemmiata i pareri sono come sempre discordanti. Chi ha avuto pazienza è stato generosamente premiato nel mese di settembre, chi invece ha avuto fretta di vendemmiare, temendo il peggio, è stato punito!

Cari amanti del vino non disperate, perché alla fine sempre e comunque riuscirete a degustare un buon vino dell’annata 2014, grazie allo sforzo di vignaioli e cantinieri che cercano con professionalità e passione  di trovare il giusto rimedio per ottenere un  vino di qualità.

Prosit! Loredana Tuozzo

Ago 3, 2014 - senza categoria    Commenti disabilitati su “Notte stellata”

“Notte stellata”

Notte stellata di van Gogh            

“Notte stellata”                                                                       

Torno di nuovo a scrivere dopo un lungo periodo trascorso tra lavoro e preoccupazioni. Penso di essere tornata finalmente  alla vita normale (o quasi!). Spero di potermi dedicare in questa seconda parte della stagione estiva alle cose che mi piacciono di più: scrivere sul blog, degustare buon  vino e rilassarmi nel mio dolce far niente.

A proposito di buon vino: non dimenticate che nel mese di agosto c’è un grande appuntamento da non perdere!

Da martedì 5 a domenica 10 agosto 2014 il Movimento del Turismo del Vino e l’associazione Città del Vino organizzano “Calici di stelle”, una tra le più belle manifestazioni dedicate agli estimatori del buon bere. In ogni regione d’Italia ( tutte le informazioni sull’evento le trovate sul portale dell’Enoturismo) sono previste degustazioni in piazza e in cantina, canti, balli e mostre.

Nella notte di San Lorenzo ricordatevi di puntare gli occhi verso il cielo per avvistare le stelle cadenti, fatelo  sorseggiando un buon vino, magari con uno spumante, ricco di piccolissime e persistenti bollicine.

Buona notte stellata a tutti!

Prosit! Loredana Tuozzo

Mag 22, 2014 - senza categoria    Commenti disabilitati su Buon week-end

Buon week-end

Renoir

Buon  week-end!

Finalmente splende il sole. Era ora!

Cosa pensate di fare questo fine settimana?

C’è una bellissima iniziativa, che si rinnova di  anno in anno, organizzata dall’associazione del movimento dell’enoturismo: “Cantine aperte”  24/25 maggio 2014.

In tutta Italia, le cantine aprono  le porte per far degustare agli appassionati il loro miglior vino. Alcune aziende prevedono passeggiate tra i vigneti, degustazioni di piatti tipici locali e tanta buona musica da ballare o ascoltare. Orari, programmi e cantine aderenti all’iniziativa li trovate sul portale del Movimento Turismo del Vino .

Buona scampagnata a tutti!

Prosit! Loredana Tuozzo

Apr 17, 2014 - senza categoria    Commenti disabilitati su Buone nuove pasquali

Buone nuove pasquali

  Pasqua agreste    Buone nuove pasquali

Per capire se il mercato del vino italiano regga alla crisi economica basta leggere le dichiarazioni positive ed ottimiste rilasciate alla stampa da espositori, buyer ed organizzatori della 48esima edizione del VINITALY, il Salone Internazionale del vino e dei distillati, che si svolge ogni anno nella città di Verona.

Il vino italiano è sempre più richiesto ed appezzato dal mercato estero. C’è però un rovescio della medaglia: ciò che è buono e stimato viene ad essere oggetto di contraffazione, causando un danno per l’Italia di circa due miliardi all’anno. Al momento si stanno studiando delle strategie politiche e commerciali per arginare il fenomeno.

Gli italiani ed in particolare le nuove generazioni ce la stanno mettendo tutta per uscire da questa crisi e molti di questi puntano verso un ritorno alla terra. Aumentano, infatti, le iscrizioni alle facoltà agrarie. I giovani sognano di diventare un giorno enologi o produttori di vino!

Questo nuovo interesse per madre natura personalmente non mi sorprende, penso da sempre che l’Italia  abbia  una vocazione più agricola che industriale, e sapere che le nuove generazioni abbiano compreso tutto questo non può che farmi piacere. Tre sono i settori vincenti nel nostro bel Paese: l’agroalimentare, il turistico ed il manifatturiero. Lascio a voi la scelta!

Buona Pasqua a tutti!

Prosit! Loredana Tuozzo

Apr 6, 2014 - senza categoria    Commenti disabilitati su Agenda Vinitaly 2014

Agenda Vinitaly 2014

Agenda Vinitaly  2014

Se siete al Vinitaly non potete perdere i successivi appuntamenti:

visitare il nuovo Padiglione Internazionale dedicato alla produzione vitivinicola estera, con una specifica area tasting per conoscere e scoprire i vini provenienti da tutto il mondo;

scoprire il Vinitalybio, un’area espositiva speciale dedicata esclusivamente alla produzione di vino biologico e biodinamico certificato, nazionale ed internazionale, presso il padiglione 11 di Verona-Fiere;

assistere alla cerimonia di premiazione e consegna Diplomi di Medaglia  del 18° International Packaging Competition 2014 , alle ore 15:00 del 6 aprile presso la Sala Rossini- Centro Congressi- padiglioni 6/7;

a seguire alle 16:30, sempre nella Sala Rossini, partecipare alla Cerimonia di Premiazione e consegna Diplomi di Medaglia  29° Concorso Enologico Internazionale, durante la quale saranno assegnati,  inoltre,  il Premio “Gran Vinitaly 2014” alla azienda Cavit S.C. di Trento e il Premio Speciale “Vinitaly Nazione 2014” alla cantina italiana  Due Palme di Cellino San Marco- Puglia.

Prosit! Loredana Tuozzo

 

Apr 2, 2014 - senza categoria    Commenti disabilitati su La grande attesa: Verona 06-09 aprile 2014

La grande attesa: Verona 06-09 aprile 2014

La grande attesa: Verona 06-09 aprile 2014    vinitaly nel mondo

Il mondo del vino nazionale ed internazionale ruota intorno al VINITALY. Tutti aspettano questo appuntamento con grande trepidazione ed emozione. E’ durante lo svolgimento di questa kermesse, dedicata al vino e ai distillati, che gli appassionati, gli intenditori, i giornalisti, i produttori e i compratori,  provenienti  da ogni angolo della Terra, possono incontrarsi, confrontarsi, degustare e premiare i migliori vini. Gli eventi a cui è possibile partecipare, in qualità di visitatore o di addetto ai lavori, sono molteplici: c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Tutte le notizie relative ai concorsi svolti in queste settimane, le premiazioni dei migliori vini e distillati, le degustazioni, le aree speciali, i convegni ed altro ancora le trovate sul sito www.vinitaly.com .

Buon VINITALY 2014 a tutti!

Prosit! Loredana Tuozzo

 

Mar 11, 2014 - senza categoria    Commenti disabilitati su Le date italiane più belle dedicate al mondo del vino

Le date italiane più belle dedicate al mondo del vino

Città di Verona

Le date italiane più belle dedicate al mondo del vino

In Italia si svolgono tanti eventi  che hanno come protagonista  principale ed indiscusso il vino. Alcuni di questi  sono così belli, interessanti e famosi  che tutto il mondo è costretto, suo malgrado, ad invidiarceli.

Il 14 marzo 2014 si svolgerà  a Verona il 18° Concorso Packaging, dove saranno premiate le bottiglie di vino più belle (della serie anche l’occhio vuole la sua parte!).

Dal 26  al 30 marzo 2014, sempre a Verona, si terrà il 21° Concorso Enologico Internazionale, volto a premiare i migliori vini provenienti da tutto il mondo.

Dal 6  al 9 aprile 2014 ritornerà come sempre a Verona, presso il VERONAFIERE, la più grande manifestazione dedicata al vino e ai distillati: il VINITALY, giunto alla sua 48° edizione, dove i produttori di vino provenienti da ogni angolo della Terra potranno confrontarsi, discutere e far  degustare agli addetti del settore e agli appassionati del buon bere ogni sorta di nettare di Bacco!

Buon divertimento!!!

Prosit! Loredana Tuozzo

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